La tua gioia è il mio dolore
quando, adagiata sul prato dell’amore
scorgo il suo destriero fatto di vita
che ti porta lontano da me.
Nel mio cuore sei il ricordo tempestoso
di un passato o il mio presente
e guardo nell’assurdità del tempo
che s’avvolge e torna a ferirmi.
Sei la lacrima che scorre
lenta sulle gote mie
sei quella cosa nel mio petto
che mi strazia e fa gridare.
E seduto in una stazione
aspetterò
l’annuncio che grida forte
***** è tornata
è tornata e non parte più.