Scrivere è la mia malattia.
I componimenti, sintomi inequivocabili. Sono un insicuro…? Forse.
Ho un’unica certezza: scrivo.
Scrivere è stata un’esperienza che nel corso degli anni mi ha cambiato profondamente, e contemporaneamente ha cambiato intrinsecamente significato.
Inizialmente, forse scrivere era come parlare a quell’amico che non avevo. Dopo, è stata una spalla sulla quale piangere, un profumo da stringere di notte, una stella da guardare, una musica che mi suonava in testa.
Fermarsi non si può, arrendersi neppure. Continuo a camminare lungo il sentiero della vita: poesie, versi e paragrafi sono come strane fotografie impresse su fogli bianchi che mi ricordano i passi già percorsi.
Sto parlando troppo, lasciamo che sia la mia arte a parlare per me.
grazie…